Lo Yoga delle Stagioni: perché la tua pratica dovrebbe cambiare durante l’anno
Lo Yoga delle Stagioni: ahi mainfatto caso che quando cambia il clima, cambiamo il modo di vestirci. Modifichiamo la nostra alimentazione, passando dalle zuppe calde invernali alle insalate fresche estive. Adattiamo gli orari, le abitudini, persino i ritmi del sonno.
Sommario
Eppure, quando srotoliamo il tappetino, continuiamo a praticare yoga sempre nello stesso identico modo, dodici mesi all’anno.
La natura cambia continuamente. Cambia la luce, cambiano le temperature, cambia l’energia delle giornate. E noi, spesso senza accorgercene, cambiamo insieme a lei.
In Sintesi
Secondo lo Yoga e l’Ayurveda, l’essere umano non è separato dalla natura, ma ne fa profondamente parte. Per questo motivo, la nostra pratica fisica e mentale non dovrebbe rimanere identica tutto l’anno. Il principio ayurvedico del Ritucharya insegna a vivere in armonia con i cambiamenti stagionali. Adattare lo yoga alle stagioni (rinfrescando e rallentando in estate, radicando in autunno, o stimolando in primavera) permette di bilanciare le energie del corpo e della mente. È questo il cuore del metodo Sundari Yoga: non esiste una pratica perfetta per sempre, ma esiste la pratica giusta per il momento che stiamo vivendo.
Non siamo separati dalla Natura
Uno degli insegnamenti più antichi e preziosi dello Yoga e dell’Ayurveda è proprio questo: ci ricordano che non siamo esseri isolati. Non siamo separati dalla natura, ma ne facciamo intimamente parte. Il nostro corpo è un microcosmo che risponde ai cicli del macrocosmo.
Per questo motivo, mantenere una pratica rigida e identica a se stessa, indipendentemente dal clima o dal momento dell’anno, rischia di creare disarmonia. La soluzione? Fare in modo che anche la pratica segua il ritmo delle stagioni.
Il principio del Ritucharya
In Ayurveda esiste un principio meraviglioso chiamato Ritucharya (Ritu significa “stagione”, Charya significa “regime” o “routine”). Significa, letteralmente, vivere in armonia con i cambiamenti stagionali.
Applicare il Ritucharya allo yoga non significa dover stravolgere tutto, o imparare asana (posizioni) completamente diverse ogni tre mesi. Significa imparare ad ascoltare il corpo e adattare l’intensità, il respiro e l’intenzione della pratica con consapevolezza.
Un esempio pratico: lo Yoga in Estate
Prendiamo l’estate. In questa stagione, l’elemento fuoco aumenta nell’ambiente e, di conseguenza, il calore tende ad accumularsi anche all’interno del nostro organismo.
Come risponde il corpo? Possiamo sentirci improvvisamente più impazienti, emotivamente reattivi o, al contrario, profondamente affaticati e spossati. Non è un difetto: è semplicemente il modo in cui il nostro corpo ci ricorda che anche lui sta vivendo la stagione estiva.
Continuare a praticare uno yoga molto dinamico, sudato e riscaldante nel pieno di luglio potrebbe sovraccaricare il sistema nervoso. Una pratica pensata per questo momento dell’anno, invece, si concentrerà su respiri rinfrescanti, movimenti più lenti e posizioni che disperdono il calore, aiutandoci a ritrovare il nostro centro.
Una pratica per ogni momento
Lo stesso principio di adattamento accade in autunno (dove cercheremo radicamento per contrastare il vento e la dispersione), in inverno (dove coltiveremo il calore interiore) e in primavera (dove avremo bisogno di pratiche purificanti per risvegliarci dal letargo).
Ogni stagione porta con sé qualità diverse, e lo yoga ci offre tutti gli strumenti per accompagnarle nel modo più adatto.
Con il tempo e l’esperienza, ho compreso una grande verità: non esiste una pratica perfetta per tutto l’anno. Esiste, però, la pratica giusta per quel preciso momento della nostra vita.
Questo è il cuore del Sundari Yoga che condivido ogni giorno in Yoga Ticino. Perché lo yoga non ci insegna ad andare contro la natura, in una continua ricerca della performance. Ci insegna a riconoscere che anche noi ne facciamo parte, e ad assecondare il nostro personale rifiorire.
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Namastè,
Sonia Sundari
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❓ FAQ – Domande Frequenti sullo Yoga Stagionale
Che cos’è esattamente il Ritucharya?
È un antico concetto dell’Ayurveda che stabilisce le linee guida per lo stile di vita, l’alimentazione e la routine quotidiana in base all’alternanza delle stagioni. L’obiettivo è mantenere l’equilibrio dei Dosha (le nostre energie interne) per evitare che i cambi climatici creino disarmonia o stanchezza.
Devo imparare posizioni yoga diverse per ogni stagione?
Non necessariamente. Più che cambiare le posizioni, cambia il modo in cui le esegui. Ad esempio, una posizione di piegamento in avanti può essere mantenuta a lungo e in modo rilassato in estate per rinfrescare, oppure può essere eseguita in modo più dinamico in inverno per generare calore. La differenza la fa l’intenzione, il ritmo e il respiro.
Cos’è il metodo Sundari Yoga?
È l’approccio che guida tutte le pratiche e le formazioni di Yoga Ticino. Unisce la consapevolezza del movimento fisico (Asana) alla saggezza profonda dell’Ayurveda, creando percorsi olistici che rispettano l’ascolto del corpo, i cicli della natura e la profonda unione tra mente, corpo ed energia.
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